Il Protocollo Ministeriale

I reati più sentiti in termini di sicurezza percepita sono quelli contro il patrimonio, come i furti e le rapine. Le Forze dell’Ordine fanno il possibile per potenziare il controllo del territorio urbano, anche attraverso il supporto tecnologico della videosorveglianza.

Per questa ragione il Ministero dell’Interno ha sottoscritto – e più volte rinnovato – un Protocollo d’intesa con le maggiori associazioni di categoria del settore terziario denominato “Protocollo Ministeriale Videoallarme Antirapina Legalità e Sicurezza” che ha come obiettivo principale quello di promuovere il collegamento in tempo reale dei sistemi di videosorveglianza delle imprese con le centrali operative delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato e Carabinieri), con la duplice finalità di deterrenza dei fenomeni criminali e di riduzione della percezione di insicurezza da parte delle comunità interessate.

Il Protocollo si pone all’interno di un più ampio disegno di collaborazione sul tema della sicurezza con tutti gli attori economici del territorio, coinvolgendo le associazioni d’impresa e di categoria nella definizione di modelli partecipati di sicurezza che si avvalgano delle tecnologie più avanzate a supporto dell’azione di controllo del territorio svolto dalle Forze di Polizia.

Il Videoallarme INFOVISION

In figura è rappresentata l’architettura della piattaforma INFOVISION,
pienamente conforme al regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR).

L’innovativo sistema di Videoallarme INFOVISION by Infosystem Smart Security S.r.l., progettato e realizzato in piena conformità alle specifiche tecniche del Protocollo Ministeriale e nel pieno rispetto delle norme del Garante della Privacy, è stato validato dal Ministero dell’Interno per il tramite degli organi tecnici della Polizia di Stato e del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e viene installato in tutt’Italia, nelle centrali operative ubicate presso le Questure ed i Comandi Provinciali dei Carabinieri.INFOVISION by Infosystem Smart Security S.r.l. permette alle imprese dotate (o che intendano dotarsi) di un proprio impianto di videosorveglianza, di collegare il proprio sistema alle Forze dell’Ordine, in modo tale da poter inviare in tempo reale ed h24, segnalazioni di allarme nel caso di tentata rapina o altri eventi criminosi.Tali segnalazioni generano l’inoltro silenzioso ed istantaneo, sia alla Polizia che ai Carabinieri, dei flussi video (ed eventualmente anche audio) ripresi dalle telecamere dell’impianto. La contestuale apertura delle immagini dell’evento criminoso in atto, rende possibile agli operatori di centrale di essere “presenti” in tempo reale sulla scena del crimine, coordinando nel modo più rapido e sicuro possibile tutte le attività̀ di pronto intervento delle pattuglie.

Inoltre, le immagini trasmesse consentono alle Forze dell’Ordine di disporre immediatamente di elementi utilissimi di carattere info-investigativo, sia nella fase di pronto intervento che in quelle delle indagini finalizzate all’individuazione degli autori del reato. Per di più, in caso di distruzione o furto del videoregistratore da parte dei malfattori, le riprese video resteranno comunque in possesso delle Forze dell’Ordine in quanto, durante la fase di allarme, vengono registrate anche sui loro sistemi.

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La Sicurezza Urbana Partecipata

Il tema della sicurezza ha assunto un’importanza crescente, in quanto i cittadini e le imprese esprimono in modo sempre più pressante il bisogno di vivere pienamente e senza condizionamenti i luoghi di vita e di lavoro. L’art. 7 della Legge Minniti sulla Sicurezza Urbana (n. 48/2017) persegue l’obiettivo di incrementare e valorizzare il servizio di controllo del territorio. In particolare, il comma 1 bis detta disposizioni innovative, volte a sollecitare l’apporto di soggetti privati al miglioramento della sicurezza urbana attraverso la messa in opera, con oneri a loro carico, di sistemi di sorveglianza tecnologicamente avanzati, dotati di software di analisi video per il monitoraggio attivo, con invio di allarmi automatici a centrali delle Forze di polizia o ad istituti di vigilanza privata convenzionati. In virtù delle possibilità introdotte dalla normativa vigente, che prefigurano nuovi scenari ed interessanti opportunità di collaborazione pubblico-privata, la nostra azienda, presente in tutt’Italia con articolazioni territoriali della propria organizzazione tecnico-commerciale, è costantemente aperta al dialogo con le Amministrazioni Locali, al fine di valutare la possibilità di integrare le iniziative che queste vogliano intraprendere nell’ambito dei temi sopra rappresentati.

Il Protocollo Ministeriale Videoallarme Antirapina Legalità e Sicurezza, della cui attuazione sull’intero  territorio nazionale Infosystem Smart Security è uno dei primi artefici, è uno strumento ideale per realizzare, in sede applicativa locale, quella sinergia collaborativa tra soggetti istituzionali, forze dell’ordine ed esponenti qualificati delle categorie economiche, allo scopo di migliorare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, soprattutto di tipo predatorio, che per le loro modalità attuative (farmacie, banche, uffici postali, supermercati, pubblici esercizi) incidono particolarmente sulla quotidianità della vita dei cittadini e, conseguentemente, sulla vivibilità urbana. In tal modo si  realizza pienamente quel modello di sicurezza integrata e partecipata delineato dal legislatore, sul presupposto che il tradizionale concetto di controllo del territorio, incentrato sulla mera attività di pattugliamento delle forze di polizia, è da ritenersi ormai insufficiente, a beneficio di una visione strategica che deve avere, quale obiettivo, l’individuazione di iniziative idonee ad assicurare un territorio “controllato in modo capillare”.